martedì 10 gennaio 2017

Glossario Economico: contratti A Termine


Le operazioni a termine sono contratti di compravendita con prezzo fissato al momento della stipula "prezzo a pronti" ed uno ad esecuzione futura "prezzo a termine". Quest'ultimo contiene il valore di un tasso di interesse.

Esempio. Valute: l'acquisto o la vendita a termine consiste nello scambio di una fissata valuta (x) contro valuta differente (y) ad una data futura e ad un livello di cambio fissato, pari al cambio spot della data dell'operazione, aumentato o ridotto del differenziale (spread) di interesse esistente tra l'euro e l'altra valuta.

Di conseguenza assisteremo a due ordini di risultati: la svalutazione della moneta e la rivalutazione, che comportano i seguenti scenari. Qualora il tasso della valuta fosse inferiore a quello (x), il cambio a termine sarà superiore a quello a pronti -svalutazione-, mentre se una valuta (y) paga interessi superiori a quelli della valuta (x), il cambio a termine sarà inferiore a quello a pronti -rivalutazione-.

giovedì 5 gennaio 2017

Glossario Economico: Acid Test






Acid Test.

Nel linguaggio economico italiano è noto come indice di tesoreria. È utile al fine di calcolare il livello di liquidità aziendale.
Tale rapporto è usato per analizzare la condizione finanziaria di un`impresa, soprattutto in caso di valutazione del merito creditizio.
Per calcolarlo di devono dividere le attività correnti liquide per le passività correnti:

Indice di Tesoreria: Capitale Circolante - Magazzino(scorte) / debiti a breve termine.

In genere un rapporto uguale a uno è considerato soddisfacente e non si dovrebbe scendere al di sotto dell'unità, ma ovviamente si deve valutare il settore di competenza dell'azienda valutata.

mercoledì 4 gennaio 2017

Glossario Economico: ABS Asset Backed Security




ABS: Asset Backed Security

Rappresentano una particolare tipologia di obbligazioni, emesse a fronte di operazione di cartolarizzazione. Come tutte le obbligazioni comuni, rimborsano al proprietario una serie di cedole, a scadenze prefissate, ad un tasso di interesse fisso o variabile.

La cartolarizzazione è una tecnica/operazione finanziaria grazie alla quale dei crediti, illiquidi, derivanti essenzialmente dall’erogazione di  mutui o prestiti al consumo, vengono trasformati in titoli obbligazionari liquidi. Questi titoli diventano così scambiabili sul mercato secondario.

Descrizione del Processo:

Una banca o un’istituzione finanziaria (originator), costituisce un portafoglio di crediti uniformi e lo cede. Un SPV lo acquista finanziandosi attraverso l’emissione dei titoli obbligazionari coperti dalle attività facenti parte del portafoglio acquisito. I titoli ottengono un rating elevato grazie al cosiddetto credit enhancement, iniziativa intrapresa dall’originator, al fine di ridurre le performance negative dei crediti ceduti e di conseguenza eventuali perdite, migliorando anche il giudizio di rating.

A seguito della Cartolarizzazione nasce un ABS che principalmente conterrà categorie uniformi di crediti quali i mutui ipotecari (si spera!), prestiti personali (rischio!), leasing e flussi di pagamento di carte di credito e crediti commerciali. Inoltre possiamo trovare degli ABS che contengono crediti in sofferenza.

Il nostro mercato richiede (per fortuna) alcuni requisiti minimi: quali l’Outstanding residuo cioè il valore nominale residuo delle ABS che deve essere almeno pari a 50 milioni di euro, una adeguata diffusione presso il pubblico o presso gli investitori professionali, per garantire il corretto funzionamento del mercato (liquidità!) ed un Rating minimo compreso tra la «AAA» e la «BBB-» (investment grade!).

I riferimenti normativi per le operazioni di cartolarizzazione trovano origine dalla legge del 30 aprile 1999.